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BREVI CENNI STORICI

 

Il centro storico di Fossano, con la sua posizione sopraelevata all’estremità di una colmata alluvionale, è visibile a distanza da qualsiasi direzione si provenga.

Si presenta al visitatore con la maestosità delle sue imponenti strutture quali il quadriturrito Castello, la Cattedrale con il Campanile di Città, il complesso dell’Ospedale e della SS. Trinità, le Chiese di San Filippo Neri, di San Giovanni, di San Giorgio, del Gonfalone, la torre dell’acquedotto.

Sulle origini della Città gli storici sono divisi.

Alcuni sostengono che sia stata originata intorno al 402 d.c. dal trasferimento dei Goti di Pollenzo dispersi dal generale romano Stilicone, altri fissano l’esistenza del borgo ai primi del 1100, quando furono disperse alcune popolazioni del marchesato di Saluzzo per la guerra con Federico Barbarossa, altri ancora ritengono che sia stata fondata soltanto nel 1236 in relazione a documenti reali ritrovati in loco.

Risale, infatti, al 7 dicembre 1236 la lapide posta sulla porta Sarmatoria, la porta più antica, lapide ora conservata nel palazzo comunale.

Il nucleo originario di Fossano, il Borgovecchio, presenta un tracciato stradale abbastanza irregolare, nonostante le razionali aggregazioni abitative facciano pensare ad un coordinamento generale urbanistico ed edilizio.

 

planimetria

Fig.1 - Planimetria del centro storico di Fossano sulla quale è visibile il borgo iniziale.

 

Ci si preoccupa che le cellule abitative abbiano un buon soleggiamento, concetto tipico della tradizione rurale, importato da chi, in cerca di maggiore protezione, qui si trasferisce.

Quindi, siamo sostanzialmente di fronte ad un borgo spontaneo, in origine non fortificato ma soltanto protetto da larghi fossi, antecedente al 1236, data in cui con la lapide sulla unica porta, la porta Sarmatoria, è ufficialmente sancita la costituzione del Borgo, ora fortificato, a Comune, con l’assenso di Manfredi Lancia, rappresentante dell’imperatore Federico II.

Una porta verso nord e un’altra, soltanto pedonale, verso sud, sui dirupi della chiesa di San Giorgio, (prima Chiesa e prima parrocchia), sono collegate dalla via maestra, l’attuale via Garibaldi. Su questa arteria dove sono presenti la casa comunale e la piazza, si svolgono le attività commerciali e sociali più importanti.

 

casa comunale

Fig. 2 - L’antica casa comunale in via Garibaldi.

 

Al nuovo Comune convengono presto altre popolazioni con i loro signori: gli abitanti di Ricrosio, Villamirana, Salmour, Castelrinaldo, Roccacervera, Murazzo, Mellea, S. Martino, della Motta, Levaldigi e Genola.

Nel 1252 arrivano in massa gli abitanti di Romanisio che si insediano nella parte meridionale del pianoro costituendo la loro parrocchia di S. Giovenale, di cui portano le reliquie nel 1279. Arrivano poi gli abitanti di Fraschea che costituiscono il quartiere del Salice con la loro parrocchia.

 

veduta

Fig. 3 - Veduta dall’alto del vecchio borgo prima del 1236. Ricostruzione ideale probabile sulla scorta della stampa del Boetto (da Mario Oreglia).

 

La città comincia ad espandersi verso sud e verso ovest, oltre i fossati e oltre quel nucleo originario di nord-est che è appunto il Borgovecchio che qui vogliamo rappresentare.

 

                                                                                                  Claudio Mana

 
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